Le colline degli gnomi

C’è un posto, in Svizzera, dove l’orizzonte è fatto di piccole colline dai fianchi dritti e la punta arrotondata. Sulla cima di ogni collina c’è un albero, tanto più grande è la collina, tanto più grande è l’albero, sulle colline più piccole stanno gli alberi più piccoli; ma tutti hanno la stessa forma, più o meno. Spesso, sotto un albero, da lontano si vede una mucca sdraiata; una sola.

Sotto le radici di ogni albero, infatti, ci vive uno gnomo, e ogni gnomo ha una famiglia e una mucca. Gli gnomi, si sa, sono molto piccoli, perciò è molto difficile distinguere da lontano i figli che giocano tra l’erba all’ombra del loro albero, o che ciondolano su un’altalena appesa ai rami più bassi, o quando si lanciano minuscole palle di neve in inverno. È raro anche distinguere il filo sottile del fumo che esce dal comignolo (che di solito è nascosto tra i funghi) quando le mogli cucinano o scaldano la casa. Si vedono solo le loro mucche, che bivaccano mansuete sul prato e si scambiano muggiti da una cima all’altra, e si raccontano le vicende delle proprie famiglie.

All’occasione le mucche accompagnano gli gnomi a valle: se c’è bisogno di rimpinguare le scorte o se c’è qualcuno da incontrare. Gli nomi di quel paese non sono solitari né eccessivamente timidi, ma bastano a se stessi, non hanno interesse a farsi notare da altre specie, come ad esempio gli umani o i caprioli: piuttosto sono propensi a familiarizzare con gli scoiattoli e i passeri, più proporzionati alle loro dimensioni e spesso inquilini ai piani alti dello stesso albero. Con loro scambiano non solo molta compagnia, ma anche risorse e cibo. Spesso la signora gnoma di domenica manda su un dolce, e la signora scoiatola la ricambia con un sacchetto di nocciole; i passeri portano informazioni sul tempo, se è il caso di mettere al riparo la mucca o quando è il momento giusto di mettere via le coperte invernali, e, se serve, fanno anche da notiziario, ad esempio quando nasce qualcuno, o se qualcun altro ha necessità… in questo caso gli gnomi non hanno problemi ad incontrare anche lepri, ricci, topi o addirittura volpi.

È difficile spiegare dove si trova questo posto, ma se a qualcuno capiterà di passarci, senz’altro lo riconoscerà dallo sguardo delle mucche e non solo.

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