Mi bacia la poesia,
mi abbraccia, mi accarezza e mi lusinga.
Accoglie la mia vita
e promette di crescerla con me.
Nel suo invito riposa la mia anima
distesi il ventre e il fiato.
Ma un demone mi bracca:
“Non così si vive, Valentina”.
Se libero il braccio dalla sua presa
subito mi blocca il piede
e poi si aggrappa al cuore.
Pretende un’efficienza
che nega la poesia
in ogni forma.
Ma Lei ritorna
come un balsamo che brucia sulle piaghe
e cura
ma non sa liberarmi ancora.
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